Che strano sogno, tutto sembra come appare, tutto è come dovrebbe essere.
Michela è vicino a me, le stringo forte la mano, forse per paura che possa scappare. Sorride, come per rassicurarmi, “non ti preoccupare, sono qui”, i suoi occhi sembrano capaci di parlare.
Quegli occhi, uno specchio in cui la mia anima si riflette, si spoglia della corazza di cui va tanto fiera e si fa penetrare senza alcuna paura.
Sento di nuovo il cuore che mi batte veloce come un tempo, e le sorrido anch'io, felice di sapere che sono ancora in grado di provare emozioni, sensazioni oramai sopite.
“Che strano tutto ciò.” A un tratto torno con i piedi per terra. “Ma cos'è quest'angoscia? Questa tristezza che mi colpisce come un pugno allo stomaco?”
Fa male...
La voglio abbracciare, ma lei mi respinge, piangendo. Gocce di lacrime sincere scendono sul suo viso, e poi indica il cielo: il sole tramonta, e io mi trasformo in un mucchio di ceneri. Non appartengo più al suo mondo.
Saturday, July 3, 2010
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